Tu non sei una Mucca: ecco come ti fai del male quando bevi Latte

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article 8 img 29Sempre di più gli studi scientifici stanno dimostrando come l’eccessivo consumo di proteine di origine animale, è una delle cause primarie delle malattie del mondo moderno:
cancro, diabete, problemi cardiovascolari e patologie cronico-degenerative.

Il latte è una di queste.

Le bevande di origine vegetale non vengono definite con il termine “latte”, essendo la parola “latte” riservata alle sole bevande ricavate dalle ghiandole mammarie di mammiferi femmina.

Quando non si specifica altro vuol dire che si parla di quello di mucca (in termini zootecnici “vacca”). Da qui il termine latte ”vaccino” .

Questo alimento così altamente pubblicizzato, che ci fanno credere benefico, in realtà ha diversi aspetti che sarebbe meglio conoscere.

article 8 img 9Il latte è un alimento meraviglioso, il più completo che esiste in Natura… per il vitello, non per l’essere umano.

Andando ad analizzare la composizione dei vari tipi di latte, individuandone i nutrienti e le loro percentuali, vediamo che questi dati cambiano; è una prima indicazione che ci dà Madre Natura per farci comprendere che questo alimento è specie-specifico: ad ogni cucciolo della propria specie fa bene il proprio latte, che contiene i nutrienti in proporzioni specifiche per farlo crescere e sviluppare in un dato periodo di tempo, ed è capace di digerirlo completamente.

Il latte di mucca contiene meno zuccheri, più grassi e il triplo delle proteine rispetto a quello umano.

L’80% di queste proteine sono caseine, che cagliano nello stomaco e formano grossi coaguli difficili da digerire per l’uomo.

Anche il lattosio (lo zucchero naturale presente nel latte animale) crea problemi gastrointestinali, diarrea e flatulenza perché molti di noi, quando crescono, perdono gli enzimi (lattasi) per digerirlo totalmente e questo può causare diversi problemi alla salute.

Le proteine animali, assunte in abbondanza (latte, latticini e carne) contribuiscono significativamente ad elevare il contenuto di colesterolo nel sangue e possono aumentare il rischio di sviluppare malattie croniche, comprese le malattie cardiovascolari.

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Quando il nostro corpo si appresta a trasformare le proteine di origine animale in sostanze nutritive assimilabili dall’organismo, queste proteine producono scorie acide che il nostro organismo deve eliminare al più presto. Ma perché questi prodotti acidi possano essere eliminati attraverso le delicate vie urinarie, devono essere resi innocui. Il tampone che il nostro organismo utilizza è proprio il calcio.

L’assunzione di un alimento ricco di calcio, ma ricco anche di proteine animali, provocherà un
a tale produzione di scorie acide, che tutto il calcio che questo alimento contiene, dovrà essere utilizzato per assorbirle. E anzi, se questa quantità di calcio non sarà sufficiente, l’organismo dovrà aggiungerne “di suo”. La conseguenza sarà che le ossa, giorno dopo giorno, perderanno più calcio di quanto la dieta non gliene possa fornire, andando inevitabilmente incontro ad una riduzione della massa ossea, e quindi dell’osteoporosi.

Questo meccanismo ci fa capire che l’osteoporosi non è una mancanza di calcio per le nostre ossa, ma una perdita di calcio a seguito delle nostre abitudini alimentari scorrette.

bambino latteIn età infantile, il consumo di latte favorisce le allergie, le infezioni respiratorie, la produzione di muco, eventi che si riducono di frequenza nei bambini che non lo consumano.

Di seguito sono riportati due video in cui puoi ascoltare tu stesso, le parole di medici ed esperti di nutrizione, in merito a questo argomento:

Dott.ssa Michela De Petris: medico chirurgo, dietologa, membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani ONLUS. Clicca qui per vedere la sua Video Intevista.

T. Colin Campbell: biochimico statunitense, nutrizionista, professore emerito di Nutrizione e Biochimica alla Cornell University, noto per la pubblicazione del rapporto “The China Study” sulla comparazione tra l’alimentazione occidentale e cinese. Clicca qui per vedere la sua Video Intevista.

mucchetta

Altro fatto che a molti sfugge, è che per far produrre latte alla mucca, occorre farle partorire un vitellino.

La mucca non è una macchina che produce latte senza scopo, e come tutti i mammiferi (esseri umani compresi), produce latte solo quando mette al mondo un figlio, per nutrirlo.

E poi non continua certo a produrlo per sempre: dopo un anno non ha più latte, e per continuare a produrlo deve partorire di nuovo!

Le mucche “da latte” vengono ingravidate con l’inseminazione artificiale per consentire all’allevatore di programmare la mungitura.

La produzione del latte è possibile, infatti, solo dopo la nascita del vitellino, che viene separato dalla sua mamma subito dopo il parto e fatto crescere con “latte in polvere”, mentre il latte vero e proprio viene munto per poi essere lavorato in modo industriale, per produrre tutti i prodotti derivanti dal latte.

La mucca verrà quindi alimentata con mangimi artificiali e foraggio, munta per circa 10 mesi durante i quali sarà costretta a produrre una quantità di latte pari a 10 volte l’ammontare di quello che sarebbe stato necessario, in natura, per nutrire il suo cucciolo e nuovamente fecondata ancora prima che la lattazione finisca, per la massima continuità della mungitura, che avviene meccanicamente.

Questa mungitura causa spesso una dolorosa infiammazione delle mammelle (mastite) e conseguenti secrezioni di pus, che inevitabilmente finiscono nel latte assieme ai residui di antibiotici usati per arginare il problema.

Pensa che questi bovini sono tra gli animali più sfruttati dall’uomo: la loro vita media si aggira attorno ai 40 anni, ma negli allevamenti intensivi vivono al massimo 3 o 4 anni. Sono così debilitati che spesso, a “fine carriera”, non si reggono più nemmeno in piedi.

Poi finiscono al macello.

Al giorno d’oggi esistono molte valide alternative al latte vaccino, facilmente digeribili e che non contengono colesterolo, lattosio e caseina, dalle altissime qualità nutrizionali e soprattutto che non richiedono lo sfruttamento di nessun animale!

article 8 img 28Queste bevande vegetali (impropriamente chiamate “latte”) sono ricavate dai cereali, dai legumi (soia, lupini), dai cereali (riso, avena, mais, orzo, kamut) e da alcune varietà di frutta secca (mandorle, nocciole, noci, anacardi) e sono ottime consumate sia da sole (fredde o calde), sia come ingredienti per dolci o salse, e besciamelle gustose ma leggere.

Alcune di queste sono:

Bevanda di soia: è ottenuta dai fagioli di soia gialla ed è la più conosciuta e diffusa. Non è apprezzata da tutti per il suo gusto, ma per ovviare a questo, la puoi acquistare aromatizzata (o meglio ancora, la puoi aromatizzare tu a casa) alla vaniglia o al cacao.

almonds drink with almonds isolated

Bevanda d’avena: si ottiene dall’avena (dai chicchi, dai fiocchi o dalla farina) e ha un gusto più piacevole rispetto a quello di soia.

Bevanda di riso: è la bevanda che prediligono in molti (soprattutto i bambini), perché ha un gusto dolce molto gradevole.

Bevanda di mandorla: è una delle bevande più nutritive ed è quindi indicata per i bambini in crescita, e per le persone che hanno bisogno di un integratore alimentare.

article 8 img 13Bevanda di nocciole, noci, anacardi: sono molto nutrienti ed energetiche, oltre che ricche di preziosissimi acidi grassi insaturi (Omega 3). Tra le tre bevande, la più digeribile, è quella di anacardi.

Bevanda di cocco: è ottenuta dalla polpa di questo frutto insieme all’acqua, ed è molto dolce e naturalmente ricca di zuccheri.

Ricorda inoltre che tutte queste bevande, le puoi produrre anche a casa: basta avere un buon elettrodomestico (frullatore o estrattore) e delle buone materie prime biologiche.

Quindi è solo una questione di abitudine, di voglia di rimettersi in gioco e sperimentare.

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